lunedì 31 ottobre 2011

Una poesia di tanto tempo fa...

"Lascia ogni cosa…
ogni speranza, ogni aspettativa,
ogni pensiero,
ogni fardello che ti porti sulle spalle.

Lascia ogni persona
che credi di poter possedere.
Lascia ogni progetto
che credi di poter realizzare.
Lascia il passato dove ancora
ti ostini a vivere,
ma lascia anche il domani
che ancora non è.

Lascia il tuo corpo
che è solo l’involucro,
ma lascia anche la tua mente
che già sai cos’è.

Lascia ogni conoscenza,
ogni pratica,
ogni sentiero e ogni forma…
Solo così
conoscerai CIÒ CHE È
e ciò che sei
nell’eterno presente…"

Ranima

28 luglio 2006

lunedì 17 ottobre 2011

Fuoco!



"La Pirobazia, ovvero la Camminata sui carboni ardenti o Firewalking, viene utilizzata fin dai tempi più antichi da moltissimi popoli (Nord America, Isole Fiji, Tibet, Hawaii, Grecia) nel contesto di guarigione fisica, spirituale, mentale ed emozionale.
E' infatti un potentissimo rituale di trasformazione che permette di ri-connettersi con il proprio potere spirituale, con il proprio coraggio e la propria forza, e di superare le paure più radicate. Quando riusciamo a fare qualcosa che ci sembrava molto difficile o addirittura impossibile, ogni cellula del nostro corpo impara a infrangere le nostre credenze limitanti."


....provare per credere!

mercoledì 7 settembre 2011

Yoga

Lo Yoga è uno dei sei Darshana, o vie di autorealizzazione. Interi trattati sono stati scritti e ancora potrebbero essere scritti sullo Yoga e probabilmente non si potrà mai esaurire l'argomento, tanta è la vastità e tanti sono suoi possibili approcci.
Il termine Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj e permette ben quindici traduzioni diverse, tra cui: giogo, unire, unione dell'anima individuale con quella universale. Unire quindi: in prima istanza il corpo e la mente, il livello grossolano e quella sottile, infine unire l'anima individuale all'anima universale, l'Atman al Brahman.
Il presupposto teorico da cui scaturisce questa necessità di "riunire" nello Yoga come negli altri Darshana, risiede nel concetto di Avidya, per cui tutto quello che ci sembra reale e che è molteplice e mutevole, imponendoci così una visione dualistica della vita e del mondo, è un'illusione generata dall'ignoranza e in quanto tale costituisce un ostacolo ai fini dell'autorealizzazione. Chi rimane prigioniero nelle maglie della Prakriti, non riuscendo a scalfire il velo di Maya, non può cogliere il Purusa, lo spirito universale che è immutevole e Uno.
Per superare l'Avidya, l'ignoranza che non ci permette di travalicare questi schemi, uno dei mezzi percorribili è lo Yoga.
La dottrina Yoga si presenta in maniera ermetica, e gli stessi Yogasutra di Patanjali sono scritti in forma estremamente sintetica e criptica. Questo è probabilmente dovuto al fatto che si impone comunque la presenza e la guida di un maestro per la pratica, ma anche alla volontà di far capire quale serietà d'approccio e determinazione costante siano necessarie per percorrere questo cammino. Si tratta di una disciplina il cui scopo consiste nel legare insieme le funzioni e le energie psicofisiche dell'individuo, sottraendole a quella dispersione cui sono sottoposte nella vita ordinaria.
La nostra mente è sempre attiva: gli stati mentali più eterogenei si avvicendano incessantemente. La vita stessa impone questo fervore tumultuoso, al quale vorremmo spesso sottrarci, così da far emergere quell'io reale che si trova profondamente radicato in ognuno di noi, colui che, nella molteplicità delle forme verbali, ne è il testimone imperturbabile.
Lo Yoga ha l'ambizione di offrirsi come rimedio efficace per coloro che hanno difficoltà a ritrovare il proprio centro. Esso si propone come via di realizzazione che attraverso un allenamento progressivo e con tecniche appropriate, conduce l'individuo al dominio della propria unità psicofisica.
tratto da http://www.mediterraneayoga.it 

mercoledì 10 agosto 2011

Stare soli

La persona che vive bene il suo stare da solo, è in grado di entrare in relazione, perché il suo non è un bisogno, non è un mendicante, non ti chiede nulla, nemmeno la tua compagnia.
Si Dona. Condivide semplicemente, forte della sua abbondanza di gioia, di pace, di silenzio, di beatitudine.
Allora l'amore ha tutto un altro aroma, allora è una condivisione.
E se due persone conoscono entrambe la bellezza dell'essere soli, allora l'Amore raggiunge il suo punto più alto.

Osho

giovedì 21 luglio 2011

Energia cosmica

Voi dovete diventare i gestori efficienti delle forze di energia cosmica. Diventate osservatori consapevoli e praticate il distacco. Non lasciatevi attirare in un vortice di energia negativa creata dagli altri.
Imparate a restare saldi ed in controllo, in qualità di gestori della vostra Sacra Energia. Non permettete a nessuno di disturbare la vostra serenità e la vostra natura armoniosa.
Tuttavia, per favore ricordate, se occasionalmente avete un momento umano, fermatevi e fate un profondo respiro e ritornate al centro. A volte siete troppo duri nel giudicare voi stessi. La perfezione non è prevista, cari cuori.
Da una canalizzazione dell'Arcangelo Michele di Ronna Herman
www.stazioneceleste.it

martedì 31 maggio 2011

Sole e Fuoco

La parola solstizio viene dal latino “Solis statio”: fermata, arresto del Sole. Solstizio identifica il giorno in cui il sole raggiunge la massima distanza dall’equatore.
Questo fenomeno avviene due volte all’anno: il 21 giugno, inizio dell’estate, quando il sole determina il giorno più lungo, e il 21 dicembre, quando inizia l’inverno e la notte è la più lunga dell’anno rispetto alle ore di luce.

Il Sole e il suo simbolo, il fuoco, sono al centro di tutte le religioni delle antiche civiltà e rappresentano le divinità positive, contrapposte a quelle tenebrose e malvagie. Non c’è da stupirsi, quindi, se in ogni tempo e luogo, il giorno del Solstizio viene celebrato con feste, falò, rituali magici e religiosi.

domenica 15 maggio 2011

Meditazione della Luna Piena


Da sempre l'uomo ha riconoscuto ed utilizzato l'influenza che la luna ha sui frutti della terra, sulle acque e sugli stessi esseri viventi. Molte tradizioni e scuole spirituali, sia occidentali che orientali, in differenti epoche storiche hanno usato la notte della luna piena di ogni mese per condurre pratiche e ritualità di crescita spirituale.

I maestri spirituali che guidavano queste pratiche ritenevano che la luna fosse una fonte di energia molto potente, che adeguatamente canalizzata, potesse favorire il processo di crescita spirituale di coloro i quali entravano in contatto con questa energia.
A differenza di quella solare, che è di tipo attivo ed estroverso (maschile), l'energia lunare è femminile e per ciò apre spazi di coscienza più sottili, ed anche più profondi, favorendo processi interiori di integrazione tra aspetti consci ed inconsci, tra logiche duali ed esperienze di Unità con il Tutto.

In quella notte è come se la stessa luna raggiungesse la realizzazione di sé; dopo essere stata nel buio totale è gradualmente giunta al suo massimo stato di espansione e di luminosità.
Per questi motivi, la luna piena, oltre che preziosa fonte di energia, è anche simbolo archetipico della rinascita, della ciclicità e del continuo rinnovamento che permea la realtà della vita.

Le ritualità compiute in concomitanza della luna piena, non sono solo delle suggestive storie che non appartengono più al nostro tempo, ma anche delle pratiche che ancora oggi continuano a coinvolgere migliaia di persone che considerano questa “ notte magica” come un' opportunità per trovare un contatto più profondo con se stessi e con tutto ciò che rientra nel “grande abbraccio della luna”.